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Toscana in tavola – Arezzo 3 Dicembre

E siamo arrivati al quarto appuntamento della saga “Toscana in tavola”.

Dopo la Maremma, il Mugello e Siena, è arrivato il momento di rendere onore ai sapori Aretini!

Panoramica di Arezzo
Panoramica di Arezzo

Arezzo, nota città toscana, è conosciuta nel mondo come la Città dell’Oro e della Giostra del Saracino.
Vanta 99.587 abitanti ed è situata tra tre delle quattro vallate che ne compongono la provincia.
Il territorio aretino si apre sulla pianura della Val di Chiana e sull’Arno, passando poi alla zona collinare e per finire montana. Ad Arezzo c’è qualsiasi varietà territoriale quindi.

Arezzo è sorta in età pre-Etrusca, la sua zona era abitata sin dai tempi della preistoria e a dimostrazione della tesi è il ritrovamento di strumenti in pietra e l’Uomo dell’Olmo che risale al Paleolitico.
Divenne in seguito una delle città etrusche principali e sede di una delle dodici lucumonie. L’epoca etrusca, tuttavia, giunse al termine quando arrivò l’invasione dell’Impero Romano. Per quanto avessero lottato per contrastare la conquista del territorio, Arezzo fu sconfitta a Rosello, nei pressi di Grosseto nel 295 a.C. cambiandone il nome da Aritim a Arretium.

Dopo questa infarinatura storica sulla città di Arezzo, vorrei soffermarmi sulla sua cultura enogastronomica.
Ha quattro frazioni e sono tutte importanti per il contributo a rendere squisita la sua gastronomia.

Per esempio nel Valdarno sono famosi i polli, deliziosi nella zuppa di Tarlati, un piatto unico che si tramanda da secoli e che prende il nome da un’antica famiglia aretina.

La Val di Chiana invece, dona il suo contributo con la famosa carne chianina, una bistecca rinomata e amata in Toscana. Su questa carne non c’è bisogno di spiegazioni, tutti in Italia e nel mondo conoscono la prelibatezza di questa carne.

La Valtiberina ha i marroni di Caprese e i bringoli di Anghiari, si tratta di uno spaghetto tirato a mano composto da farina e acqua, niente uovo, di solito accompagnati col sugo finto, per questo definiti una ricetta povera, ma deliziosa.
Ogni anno, a Anghiari, si svolge la festa di San Martino e dei Bringoli che attira nel paese numerosi turisti appassionati del buon cibo.

Il Casentino è famoso invece per il suo tartufo nero, ingrediente che non necessità di spiegazione, le patate rosse che sono ottime nei tortelli e per finire il prosciutto DOP.

Insomma, una cultura gastronomica di tutto rispetto e La Loggia lo celebrerà sabato 3 Dicembre con un menù a tema che vi farà leccare i baffi. Il tutto sarà accompagnato dall’ottimo vino, ideale per esaltarne i sapori, della Fattoria del Cerro.

 

Buon appetito!

Costo della serata €40,00
Per info e Prenotazioni: +39 0552342832 oppure reservation@ristorantelaloggia.it

 

arezzo