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Tutto sulla Storia della Loggia

Dall’alto di Firenze

Ormai è già più di un secolo che il ristorante la Loggia si affaccia su Firenze, dall’alto del piazzale Michelangelo. Alla piazza si arriva dopo una piacevole salita lungo il Viale dei Colli, circondati dagli alberi che gradatamente disvelano la promessa del panorama di cui si godrà in cima. Finalmente si arriva quindi al Piazzale, al centro del quale, dominando l’intera città, una copia a grandezza naturale del David ricorda a tutti il suo scultore, quel Michelangelo, orgoglio fiorentino, che dà appunto il nome al luogo.

Scopri la storia di Giuseppe Poggi

L’attuale struttura del Piazzale si deve all’opera dell’architetto Giuseppe Poggi; ancora oggi si può leggere l’insegna, di recente restaurata, posta dal Comune nel 1911 proprio sotto la Loggia: “GIUSEPPE POGGI, ARCHITETTO FIORENTINO. Volgetevi attorno, ecco il suo monumento”. La targa sembra presentare l’intero skyline di Firenze come fosse opera del Poggi: in effetti è stato senza dubbio il genio dell’architetto a realizzare le simmetrie del piazzale Michelangelo in modo da regalare all’occhio uno spettacolo così maestoso.

Firenze capitale d’Italia

Il lavoro del Poggi inizia il 22 novembre del 1864: si è deciso che, in attesa di Roma, sarà Firenze la capitale d’Italia, e la città deve prepararsi per accogliere il Re e la sua corte. Fra i molti lavori che cambieranno il volto della città, il Poggi viene incaricato di regalare a Firenze un belvedere degno di Sua Maestà: è così che nasce il piazzale e, soprattutto, la Loggia.

Il Loggiato michelangiolesco

L’opera del Poggi, infatti, non doveva limitarsi ad una magnifica terrazza: l’idea era quella di realizzare un vero e proprio museo michelangiolesco. A questo scopo l’architetto progetta e realizza proprio la Loggia, pensata per ospitare le statue dei Prigioni e i calchi di altre statue situate fuori Firenze (come la Pietà e il Mosè). L’edificio viene realizzato in stile neoclassico e posto a dominare l’intero piazzale: è necessario infatti dargli una struttura imponente ed una posizione di rilievo, per evitare che venga assorbito nell’immensità dello spazio circostante.

Visita la Loggia ai giorni nostri

Come la storia c’insegna, Firenze resterà capitale d’Italia solo cinque anni e con lo spostamento della corte a Roma crolla anche il sogno del museo: è il 1867 quando la Loggia, come scrisse proprio il Poggi “ricevé la semplice destinazione di caffè ristortatore come vedesi al presente”.
Certo, non è difficile comprendere la frustrazione dell’architetto, ma quello che non poteva sapere è quanto il ristorante la Loggia sarebbe stato centrale nella vita politica e culturale della sua città.