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Vita Futurista

locandina film loggia piazzale michelangeloCiak, si gira!

Da Zeffirelli a Monicelli, passando da Troisi e Pieraccioni, Firenze ha da sempre attratto registi e sceneggiatori: la sua continua tensione fra nuovo ed antico, d’altronde, rende la città del Giglio un set ideale per molti tipi di film.
Fra le tante location che il capoluogo toscano offre, quella del Piazzale Michelangelo è certamente una delle più suggestive: la struttura della piazza, la statua del David, il panorama mozzafiato e… la Loggia del Piazzale Michelangelo!

Un set ideale

Il ristorante offre agli occhi di sceneggiatori e registi più di un elemento di fascino, ad iniziare dall’imponenza della struttura. Lo stile neoclassico che l’architetto Giuseppe Poggi volle regalarle evoca subito un senso di grandezza e richiamo alla tradizione: Grecia antica e Belle Epoque si fondono in una suggestione di colonne e geometrie ottocentesche.
Per non parlare della vista che regala la terrazza: quale cineasta non vorrebbe immortalare una scena d’amore con Firenze che dorme ai piedi della coppia?

Vita futurista

La prima testimonianza di un film girato alla Loggia del Piazzale Michelangelorisale già al 1916, non molto tempo dopo l’invenzione del cinématographead opera dei fratelli Lumière nel 1895.
Siamo quindi agli albori del secolo scorso: il movimento futurista è ormai maturo quando nel 1916 viene pubblicato il “Manifesto del cinema futurista” a firma, fra gli altri, di Tommaso Marinetti. I futuristi rifiutano il cinema “passatissimo” e perseguono uno spettacolo “antigrazioso, deformatore, impressionista, sintetico, dinamico, parolibero”, in aperto contrasto con l’estetica borghese.
Dalle parole ai fatti, è già nello stesso anno che viene girato “Vita futurista”, scritto e interpretato dallo stesso Marinetti, sotto la regia di Arnaldo Ginna, altra storica figura del movimento.

La “Colazione futurista” alla Loggia

Il film si apre con la scena della “Colazione futurista”, girata proprio alla Loggia del Piazzale Michelangelo, in cui il gruppo futurista siede sulla splendida terrazza del ristorante; uno di loro, camuffato da vecchio, viene insultato dagli altri: lo scopo, riuscitissimo, è quello di provocare la reazione sdegnata degli avventori del ristorante, inconsapevoli attori rappresentanti proprio quella borghesia contro cui si scagliano le idee del movimento.
La pellicola purtroppo è andata perduta e ne rimangono solo pochi fotogrammi (otto per la precisione): per fortuna, fra di essi, c’è proprio la scena della colazione, che qui riproponiamo (con l’ovvio limite della qualità dell’immagine).

Vieni a vivere un secolo e mezzo di passioni

E’ dal 1876 che la Loggia ispira poeti, registi, sceneggiatori, politici e fotografi: il nostro intento è quello di ripercorrere con voi l’importanza culturale che il nostro ristorante ha svolto nel panorama fiorentino ed italiano, per valorizzarlo e restituirlo ai giusti onori.
Intanto, ti aspettiamo al tavolo dove uno scaltro Marinetti sfidava la borghesia in uno dei suoi templi cittadini!